Una giornata a Siena.
Una giornata a Siena.
Nella sua ricerca della bellezza, Marcello si recò a Siena, perfetta incarnazione dell’ideale urbano del Medioevo, dove si distinsero pittori come Duccio di Buoninsegna, Simone Martini e i fratelli Lorenzetti.
L’aveva vista per la prima volta dalla Via Francigena, quella dei pellegrinaggi a Roma, arroccata sulle sue colline, e lo spettacolo gli era parso grandioso. Dal XII° secolo Siena era stata rivale di Firenze, una delle potenze finanziarie più importanti dell’Occidente, come testimonia la più antica banca ancora in attività, il Monte di Paschi fondato nel 1472, il cui sede si trova a Palazzo Salimbeni, proprio nel centro storico.
Questo è vietato alle auto : un dedalo di 170 ettari di vicoli, piazze e palazzi, con al centro la Piazza del Campo, a forma di capesante, di perfetta grazia e armonia, dove due volte l’anno si svolge il Palio, il 2 luglio e il 16 agosto. Costruita alla fine del XIII° secolo, questa piazza è composta da nove parti, come i nove cittadini che, dal 1287 al 1355, furono scelti a sorte per governare la città. Sotto, il Palazzo pubblico è tuttora sede dell’amministrazione comunale. Sormontata dalla Torre del Mangia, contiene affreschi di Simone Martini (la Maestà) e Ambrogio Lorenzetti, Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo, uno dei primi grandi dipinti politici del Rinascimento, datato 1338-1339.
Sulle pareti della Pinacoteca, allestita nei palazzi Brigidi e Buonsignori, che ospita la più grande collezione di dipinti senesi a fondo oro dei secoli XIV e XV (1), Marcello aveva scoperto Duccio di Boninsegna, Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti e Domenico Beccafumi (2).
Ma non solo : Siena aveva almeno tre altri importanti musei, il Museo archeologico nazionale, il Palazzo Chigi alla Postierla, uno dei palazzi più belli della città, e Villa Cesare Brandi.
Marcello non aveva ancora finito di essere stupito : il Duomo, la cattedrale della città, si ergeva davanti a lui con le sue pareti striate di marmo bianco e serpentino. All’interno era presente un prodigioso pavimento in tarsia marmorea, di cui, per motivi conservativi, era visibile solo una parte. L’insieme, composto da 56 scene mitologiche e allegoriche, fu realizzato tra il Trecento e il Cinquecento, su cartoni forniti dai più grandi pittori cittadini : Sassetta, Domenico di Bartolo e Domenico Beccafumi. Tra le altre curiosità, la Libreria Piccolimini, fondata nel 1495 da Papa Pio III, presentava un ciclo di dieci affreschi del Pinturicchio (3).
E il Museo dell’Opera del Duomo ospitava una Maestà (1308-1311) di Duccio, immersa nell’oscurità. Sotto il sottotetto, uno stretto passaggio conduceva ad un panorama ineguagliabile sui tetti della città. In lontananza, verso sud-est, si poteva vedere i campi e le colline argillose delle Crete senesi sorgere di una maestosa nebbia.
Domenica 11 febbraio 2024.
Une journée à Sienne.
Traduction en français :
En quête de beauté, Marcello se rendit à Sienne, incarnation parfaite de l'idéal urbain médiéval, où des peintres tels que Duccio di Buoninsegna, Simone Martini et les frères Lorenzetti s'illustrèrent.
Il l'avait aperçue pour la première fois depuis la Via Francigena, chemin de pèlerinage vers Rome, perchée sur ses collines, et le spectacle lui avait paru grandiose. Depuis le XIIe siècle, Sienne rivalisait avec Florence, l'une des plus importantes puissances financières d'Occident, comme en témoigne la plus ancienne banque encore en activité, Monte di Paschi, fondée en 1472, dont le siège se trouve au Palazzo Salimbeni, en plein cœur du centre historique.
Ici, pas de voitures : un labyrinthe de 170 hectares de ruelles, de places et de palais, centré sur la Piazza del Campo, en forme de coquille Saint-Jacques, un parfait mélange de grâce et d'harmonie, où se déroule le Palio deux fois par an, les 2 juillet et 16 août. Construite à la fin du XIIIe siècle, cette place est composée de neuf sections, à l'image des neuf citoyens qui, de 1287 à 1355, furent tirés au sort pour gouverner la ville. En contrebas, le Palazzo Pubblico abrite toujours l'administration municipale. Surmonté de la Torre del Mangia, il renferme des fresques de Simone Martini (la Maestà) et d'Ambrogio Lorenzetti, Allégorie et Effets du bon et du mauvais gouvernement, l'une des premières grandes peintures politiques de la Renaissance, datée de 1338-1339. Sur les murs de la Pinacothèque, installée dans les palais Brigidi et Buonsignori, qui abrite la plus grande collection de peintures siennoises sur fond d'or des XIVe et XVe siècles (1), Marcello découvrit des œuvres de Duccio di Boninsegna, Simone Martini, Ambrogio Lorenzetti et Domenico Beccafumi (2).
Mais ce n'était pas tout : Sienne comptait au moins trois autres musées importants : le Musée archéologique national, le Palazzo Chigi alla Postierla, l'un des plus beaux palais de la ville, et la Villa Cesare Brandi.
L'émerveillement de Marcello ne s'arrêtait pas là : le Duomo, la cathédrale de la ville, se dressait devant lui, avec ses murs veinés de marbre blanc et serpentin. À l'intérieur se trouvait un prodigieux sol en marqueterie de marbre, dont seule une partie était visible pour des raisons de conservation. L'ensemble, composé de 56 scènes mythologiques et allégoriques, fut créé entre le XIVe et le XVIe siècle, d'après des cartons fournis par les plus grands peintres de la ville : Sassetta, Domenico di Bartolo et Domenico Beccafumi. Parmi d'autres curiosités, la bibliothèque Piccolimini, fondée en 1495 par le pape Pie III, abritait un cycle de dix fresques de Pinturicchio (3).
Le musée de l'Œuvre du Dôme, quant à lui, conservait une Maestà (1308-1311) de Duccio, plongée dans l'obscurité. Sous le grenier, un étroit passage offrait une vue imprenable sur les toits de la ville. Au loin, au sud-est, on apercevait les champs et les collines d'argile des Crete Senesi émergeant d'une brume majestueuse.
(1)Il Trecento e il Quattrocento.
(2) Tuttavia, la Madonna Rucellai (1285) di Duccio di Buoninsegna si trova alla Galleria degli Uffizi di Firenze.
(3) - Enea Silvio Piccolomini parte per il concilio di Basilea
- Enea Silvio ambasciatore alla corte di Scozia
- Enea Silvio incoronato poeta dal'imperatore Federico III
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Repris en mars 2026.
